di Redazione
Il miracolo della normalità: a Latina si inaugura il mare per tutti
Trasformiamo l'applicazione del buon senso in un evento epocale. Quella che a Latina è una splendida, faticosa eccezione guadagnata a suon di delibere, altrove è semplicemente la normalità.
Dal 18 giugno, il lungomare di Latina ha una novità che stringe il cuore e, insieme, fa riflettere. Si chiama “Tutti al mare” ed è una spiaggia libera, gratuita e accessibile. Un pezzo di costa pensato perché un cittadino in carrozzina o con mobilità ridotta possa farsi un bagno senza dover pianificare un’operazione militare. C’è da gioire? Certamente. Quando un diritto smette di essere un miraggio, applaudire è il minimo.
La nuova struttura non è un semplice lido, ma uno spazio progettato per garantire comfort, sicurezza e autonomia a chiunque. Grazie a un finanziamento di 205.000 euro della Regione Lazio, l’area dispone di:
- Piazzole con ombrelloni e lettini gratuiti
- Sedie JOB per la balneazione assistita
- Servizi igienici e docce accessibili
- Il sistema E-Lisir, un tablet che permette la comunicazione in tempo reale nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) per i cittadini non udenti
- L’imminente installazione del sistema Seatrac, una rampa meccanica per l’ingresso in acqua in totale autonomia
Eppure, dietro i nastri tagliati e i sorrisi d’ordinanza delle inaugurazioni, si nasconde il solito tic tutto italiano: celebrare l’ordinario come se fosse lo sbarco sulla Luna.
Mentre a Latina si festeggia una “splendida eccezione”, in altre regioni italiane l’accessibilità non è un optional ma un vincolo normativo strutturale.
- Toscana: La legge regionale sul turismo (L.R. 86/2016) impone a tutti gli stabilimenti in concessione di garantire percorsi privi di barriere, rampe e servizi a norma. In molti comuni, la presenza di ausili come la sedia JOB è un obbligo inserito nei piani collettivi di salvamento.
- Veneto: È considerato un modello d’avanguardia in Europa grazie al progetto “Turismo Sociale e Inclusivo nel Litorale Veneto”. Località come Bibione offrono chilometri di costa interamente accessibile, dove i servizi per la disabilità sono capillari e gratuiti, finanziati direttamente dalla Regione.
Lo Sguardo all’Estero: Oltre il Concetto di “Carità”
Se il confronto interno è serrato, quello internazionale è ancora più netto. In paesi come la Spagna, la Francia e la Grecia, l’inclusione è trattata come un investimento redditizio e un dovere civile, non come un’opera di carità.
- Grecia: Ha rivoluzionato l’autonomia con oltre 200 postazioni Seatrac, rampe meccaniche alimentate a pannelli solari che permettono a chiunque di entrare in acqua senza assistenza esterna.
- Francia: Utilizza il marchio di Stato “Handiplage”, che classifica le spiagge con un sistema da 1 a 4 stelle in base ai servizi offerti, inclusi sistemi di guida audio (“Audioplage”) per non vedenti.
- Spagna: Le targhe “Playa Accesibile” sono diffuse ovunque, con punti di “Baño Adaptado” che offrono personale della Croce Rossa dedicato esclusivamente all’assistenza dei bagnanti con mobilità ridotta
Ben venga, allora, la spiaggia “Tutti al mare” di Latina. Ci voleva. Ma il vero traguardo lo taglieremo il giorno in cui la persona con disabilità potrà andare in spiaggia senza che nessun giornalista senta il bisogno di scriverci un articolo. Fino ad allora, continuiamo a inaugurare la normalità, sperando che prima o poi diventi contagiosa.

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