GREEN KANT

megafono
IL MEGAFONO
di Arrigo Andreani

Kant sosteneva che la libertà non consistesse nel fare tutto senza regole ma, al contrario, nell’avere la determinazione di agire nel rispetto delle condizioni morali riconosciute. “È libero chi non distrugge le regole di convivenza che permettono a tutti di vivere e realizzarsi”. Se fosse vissuto nell’era social, il noto filosofo sarebbe stato inondato di minacce ed insulti in quanto schiavo dei poteri forti. Oggi la pandemia, fra le tante cose, ci sprona a riflettere sul concetto di libertà. Quella invocata dai no-vax e dai free-vax è davvero una libera scelta o è la compressione dell’altrui libertà in nome della difesa non della democrazia, ma della propria voglia di fare come si vuole? 

Che poi ok la dittatura sanitaria(?), visto che ci siamo, come la vogliamo mettere pure con la dittatura stradale? Con il semaforo a limitare la nostra libertà di movimento e la nostra libertà di scelta individuale. Quando questo regime globalizzato perderà il vizio di cercare di impedire di farci ammazzare tutti? Sarebbe da chiedere ai governanti che, sempre impegnati in campagne elettorali permanenti, sembrano sempre più interessati a non scontentare nessuno e salire nei sondaggi piuttosto che (non) dire quello che pensano. Che forse poi è questa l’unica dittatura in atto, quella della ricerca del consenso.

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