Attenzione alle società “piramidali” che offrono lavoro

A molti di voi, come a me, sarà capitato che un amico, o magari qualcuno che non sentivate/vedevate da molto tempo, vi abbia ricontattato con frasi tipo “vuoi fare i soldi subito?”, “vuoi guadagnare un sacco di soldi?”, “ho un business per le mani adatto a te” ecc.Ed eccovi, per la curiosità, trascinati ad una di quelle classiche conferenze all’americana dove i relatori applicano misere tecniche di PNL e suggestione di massa per far passare il loro messaggio. Lasciamo perdere, in questa sede, la pena di gente che, per mancanza di autostima, grida all’unisono “io voglio fare soldi! io voglio diventare qualcuno!”. Sono in genere le persone insoddisfatte del proprio lavoro o della propria vita, ad abboccare a questo tranello; ma andiamo per ordine. ACN viene presentata come una multinazionale che opera nel campo delle telecomunicazioni e che, invece di avere sedi e centri operativi sparsi nei luoghi dove opera (come ogni società), conta su una numerosa rete di venditori affiliati che guadagnano in base ai contratti che chiudono. Il sistema che fa il calcolo su quanto effettivamente si guadagna è abbastanza complesso e non c’è bisogno di illustrarlo qui, basta fare qualche ricerca in rete. Venendo al succo di questo articolo, perchè penso si tratti di una truffa? 1) Bisogna pagare per lavorare. Questa è una prerogativa delle cosidette piramidi nella quale si maschera la truffa con frasi del tipo “è una scommessa verso te stesso”, “è come un franchising”, “ogni attività imprenditoriale ha dei costi”. Tutte queste motivazioni servono a minimizzare il fatto che queste piramidi si reggono non tanto sul servizio erogato, ma proprio su queste quote (ACN chiede 400€ l’anno), che vengono versate dai sottoscrittori. Perchè dico questo? innanzi tutto il primo indizio che dovrebbe farcelo pensare è che gli organizzatori delle famose conferenze di propaganda, in genere venditori che occupano posizioni più elevate nella piramide, spendono soldi non per pubblicizzare il prodotto che dovrebbero vendere al pubblico, ma per acquisire nuovi sottoscrittori. Ogni evento ACN e ogni campagna pubblicitaria sono sempre direzionati verso i potenziali sottoscrittori, cosa che ci induce a pensare che il servizio stesso (la vendita di ADSL o di videotelefoni) non sia che un attività di facciata, utile a giustificare la ricerca di nuovi venditori. Anche la formazione dei venditori che hanno già pagato la loro quota, consiste nello spingerli a contattare parenti e amici onde allargare la rete di vendita e quindi gli introiti. 2) Non si ha il minimo controllo su ciò che si vende Entrando nella rete dei venditori, se non si è una persona con esperienza di vendita e soprattutto con un portafoglio clienti, si finisce a proporre i servizi ACN ad amici e parenti, spesso descrivendo in modo diverso dalla realtà ciò in cui consiste effettivamente il servizio. Questo accade principalmente perchè, una volta pagata la propria quota, si viene formati in minima parte sui servizi che si pretende di vendere, mentre, come dicevo poco prima, si cerca di far capire che il vero guadagno è nel trovare nuovi venditori che prendano posto sotto di noi. Il risultato di questa politica è che ACN possiede un’enorme rete di venditori, assolutamente dilettanti e spesso senza la minima esperienza, ma che, versando la propria quota, mantiene vivo il meccanismo. Per assurdo, se in un anno ACN non allargasse la propria rete con nuovi sottoscrittori, il sistema collasserebbe.Ma cosa si intende per “non avere controllo su ciò che si vende”. Significa che se io consiglio ai miei cugini, a mio padre e al mio migliore amico, di passare ad ACN come provider telefonico/internet, e questi hanno dei problemi, con chi credete che se la prendano? Questa differenza enorme tra un venditore professionista che possiede un portafoglio clienti (suo o ottenuto dalla società per cui lavora), ed un venditore ACN, mette a rischio i vostri rapporti umani nei quali il vostro lavoro dovrebbe entrare solo in minima parte e solo per qualcosa di cui avete il pieno controllo! Un conto infatti è che io Claudio Corti faccia un sito internet per i genitori della mia ragazza e per il quale io sono responsabile al 100%, un conto è che io faccia da tramite tra i genitori della mia ragazza ed una web agency X della quale non posso sindacare l’operato. Cosa c’è quindi di buono in ACN o nelle piramidi in generale? E’ vero esiste gente che guadagna con ACN, anche se spesso non le cifre che in molti vantano (chi è stato a qualche conferenza avrà sicuramente notato persone in giacca e cravatta by H&M che vi sciorinano i loro guadagni e che scendono da macchine scassate), ma sono persone che sono riuscite a passare la patata bollente ad altri e sono riuscite, tramite belle parole, a truffare molte altre persone. ACN consiste infatti in questo: farsi truffare la prima volta e poi cercare di truffare più gente possibile di modo che una parte di quei soldi finiscano in tasca. Questo sistema è al limite della truffa, ma tollerato da quasi tutti i paesi perchè è un sistema con una facciata: L’azienda di telecomunicazioni, la vendita di profumi o cosmetici, assicurazioni etc. 3) La società di telecomunicazioni un attività di facciata? Si, essa non è altro che una voce di spesa nei guadagni della piramide. E’ la facciata “correct and legal” della truffa che vi cova sotto. Non sarebbe infatti possibile chiedere i soldi alle persone dicendo loro di trovare poi altra gente a cui chiederli. Essendo una spesa o comunque non il vero guadagno, la promozione dei prodotti di telefonia/ADSL etc, è fortemente trascurata. Per questo non troverete molte pubblicità su ACN come provider di telecomunicazioni, mentre ne troverete a volontà sulle prospettive di guadagno lavorando per loro.

Fonte: http://www.claudio-corti.com/02/perche-acn-e-una-truffa/

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