L’editoriale del martedì; Latina, Italia, Mondo.

Ancora una settimana all’insegna di improbabili alleanze. L’ambita poltrona da sindaco del capoluogo pontino, rimane oggetto di desideri e di macchinazioni che vedono personaggi al tempo lontani (vedi Rutelli in visita a Latina per parlare anche di nucleare quando proprio lui, all’inizio della sua carriera, lo ricordiamo incatenato davanti alla nostra centrale)tirare l’acqua al proprio mulino. Aspettando anche l’arrivo nel capoluogo del “traditore” Fini (così viene chiamato chiunque provi a contraddire il grande capo), rimaniamo tra probabili candidati che gironzolano sulle poltrone di p.zza del Popolo ormai da troppi anni. Il ringiovanimento della classe politica ormai è una questione che si propaga dal piccolo comune al governo. La scelta dei candidati pdl passerà comunque da Roma e non dalle primarie. A fare le spese di tutte queste macchinazioni intanto, siamo come sempre noi cittadini, che viviamo in un comune senza sindaco, dove tutti i progetti sono ormai bloccati e il lido è sempre più abbandonato, nonostante un commissario straordinario che ce la mette tutta nel frattempo (basti pensare ai proiettili che si è visto recapitare come messaggio di benvenuto). Tuttavia quando ci sarebbe da distrarsi un po’, in questo periodo di poltrone vaganti e di famiglie nomadi alla sbarra, ci corre in aiuto lo sport. Latina che domenica supera il Campobasso in trasferta per 1-0 e allunga in testa alla classifica a +3 e fa sognare i tifosi dopo davvero troppi anni di anonimato. Tifosi ancora in conflitto con le nuove leggi Maroni che, grazie alla geniale idea della tessera del tifoso (ma come fanno ad individuare i delinquenti infiltrati negli stadi con una “tessera del sidis” nominativa? Maggiori controlli non sarebbero più efficaci?) fa registrare ancora stadi vuoti e sparuti gruppi di “innamorati” al seguito delle squadre. Perde il volley di serie A1 con i campioni del Cuneo, ma la sconfitta non frena una squadra in forma che comunque è partita col piede giusto; bene il Basket di B1. Settimana anche di derby. Si veniva da quello della capitale arrivando a quello della madonnina, dove Ibra con uno schiaffone alla sua ex  squadra, conquista con i suoi compagni la vittoria del derby. Tempo libero che vede in questi giorni deliziare il palato anche degl’amanti della musica vista l’uscita di molti nuovi album tra cui gli attesissimi(e non solo da me)Negramaro, torna Carmen Consoli con la sua prima raccolta contenente 2 nuovi singoli, tra cui Guarda l’Alba, pezzo scritto a 4 mani con il latinensissimo Tiziano Ferro, già in rotazione radiofonica. Previste anche le uscite del nuovo album di Renato Zero (sempre una raccolta) e di Francesco Renga. Ancora “La bella e la bestia” del Sistina è a fare da padrone per quanto riguarda il teatro. Trionfa lo spettacolo in tv con il nuovo successo di “Vieni via con me” che, con 9 milioni di spettatori bissa e supera il risultato di lunedì scorso. Tra mille polemiche e minacce di chiudere il programma (questo si e programmi come uomini e donne no?) ognuno si può fare il pensiero che vuole, ma sicuramente a prescindere dai discorsi politici, scegliere trasmissioni comunque di informazione, rimane sempre il segno di un risveglio dal torpore celebrale che molti altri “programmi” portano ad avere.
Arrigo Andreani

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