Il Comitato Nicolosi si arrende e mette un punto al Patto di Collaborazione con l’amministrazione Coletta

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Il Comitato Nicolosi dopo il grande impegno profuso dice stop al Patto di Collaborazione stretto con l’amministrazione Coletta

Il lockdown è finito e il Comitato di quartiere Nicolosi torna in campo con una gran voglia di riprendere le attività con diverse idee nuove in cantiere ed altre lasciate in sospeso da portare a termine. In questo senso è il presidente del Comitato Davide Giorgi ad intervenire con un lungo appello sottolineando una serie di promesse che il Comune non avrebbe mantenuto all’interno di quel Patto di Collaborazione messo a punto insieme appena un anno fa.

“Fra le varie attività su cui lavoravamo prima del blocco a causa del Coronavirus, la più importante di queste è sicuramente il Patto di Collaborazione firmato con l’Amministrazione Comunale.  Ed è per questo che Martedì 9 giugno 2020, ci siamo riuniti in presenza di tutto il Direttivo, in videoconferenza con l’Assessore Leggio ed il consigliere Di Russo, ai quali abbiamo comunicato di non rinnovare il Patto di Collaborazione con il Comune di Latina, per l’area verde di Via G. B. Grassi (Parco Nicolosi).

Pensavamo entusiasti, che il Patto ci avrebbe permesso di far rivivere un’area, in precedenza utilizzata come base di spaccio e totalmente abbandonata, ai bambini, agli anziani ed ai cani. Abbiamo sognato un parco giochi inclusivo ma il risveglio è stato dei peggiori. Ci siamo ritrovati da soli a fare i giardinieri per il comune senza che lo stesso ci abbia minimamente sostenuto. Abbiamo richiesto una sanificazione dell’area prima di prenderla in consegna ma abbiamo ricevuto semplicemente un taglio dell’erba, siringhe ed altro le abbiamo tolte con le nostre mani. Ci siamo accorti che dopo il furto della fontanella, avvenuto prima della firma, era stata staccata l’acqua e quindi abbiamo richiesto il ripristino del servizio (la fontanella l’avremmo ricomprata noi), ma a distanza di oltre un anno non siamo riusciti ad ottenere neanche un tubo con l’acqua.

Ci siamo spesi tantissimo per realizzare il nostro sogno, attraverso sponsor ed auto tassazione del Direttivo, siamo riusciti ad acquistare una taglia erba con il quale effettuavamo lo sfalcio periodico che serviva a mantenere pulito ed in ordine il parco. Abbiamo organizzato le festa dei nonni, la messa in dimora di alcuni alberi e pomeriggi ludici con i bambini e tanto vorremmo ancora fare.

Abbiamo fatto in modo attraverso la cooperativa Nuova Era che le nostre idee riguardanti quell’area, venissero messe su carta e trasformate in un progetto vero e realizzabile presentandolo ai nostri amici e concittadini con la presenza del Sindaco. Ci abbiamo messo la faccia ed anche la fatica visto che insieme alla cooperativa sopraindicata avevamo piantato numerose piantine che annaffiavamo con secchi d’acqua che trasportavamo dalla vicina scuola elementare.

Ma proprio a causa dell’assenza dell’acqua oggi quelle piantine sono praticamente quasi morte tutte.

Abbiamo pensato che attraverso il patto di collaborazione questa Amministrazione volgesse il suo sguardo in maniera più attenta al nostro quartiere ma così non è stato.

Abbiamo chiesto di intensificare l’illuminazione dell’area, per motivi di sicurezza, ma ci è stato dato un no secco.

Alla nascita del Comitato, nel maggio del 2018, il Sindaco Coletta, oltre a venire a dirci di organizzare serate danzanti (che poi ha organizzato attraverso l’associazione Rinascita Civile) ci aveva promesso l’istallazione di foto trappole che facessero in modo di scoprire chi abbandonava rifiuti ingombranti nei pressi dei cassonetti, ma anche questo ad oggi non è stato fatto. Abbiamo richiesto l’installazione di nuovi cassonetti ma ci è stato risposto che da li a breve sarebbe partita la raccolta porta a porta, ma così non è stato ed oggi ci ritroviamo con cassonetti praticamente tutti rotti e rifiuti ingombranti ancora lì.”


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