Ateco vobis

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megafono
IL MEGAFONO
di Arrigo Andreani

Smettere di lavorare oggi per ricominciare prima domani. Una parafrasi di una frase già sentita e spesso fastidiosa. Le persone non sono un codice Ateco e credo che ognuno di noi in cuor suo sappia se il lavoro chiamato, o che si chiama a fare, sia veramente essenziale alla collettività in questo momento. Ma cuore a parte, se volessimo dar retta solo alla ragione, domandiamoci cosa faccia più danni oggi per l’economia e la salute. 

Fermare i non essenziali per due settimane (quelle almeno proposte), scongiurare altri contagi salvando vite e allo stesso tempo accorciare la quarantena che blocca il pieno regime delle attività produttive oppure continuare in questo modo, dove tutti cercano un’interpretazione per non fermarsi, mettendo a rischio la propria e l’altrui salute e allungando, tramite tutti i blocchi che stiamo vivendo, il periodo di stasi produttiva? Allora, forse, l’unico rimedio per scongiurare il collasso economico domani potrebbe essere lo stesso che tutela la nostra salute oggi. Restare a casa.


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