Vernice spray

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IL MEGAFONO
di Arrigo Andreani
Più spiantati degli alberi di viale Italia a Latina. Più fastidiosi degli spicci di rame che ti danno come resto quando vai a fare la spesa. Più sconfortanti delle frasi di Emma Marrone che si trovano nei Baci Perugina. Più imbecilli dei baristi che quando vai a prenderti un caffè ti lanciano la tazzina e non ti dicono nemmeno buongiorno. Peggio di tutto questo, moltiplicato alla potenza, ci sono i dementi che nelle ultime settimane hanno imbrattato con vernice spray alcuni monumenti della città. Un’epidemia di idioti patentati, insomma, che con il simbolo dell’anarchia probabilmente volevano rappresentare il vuoto cosmico che riempie le loro teste. Triste il mondo che nel 2018 ha ancora voglia di sollevare muri. 

Ci stanno inseminando la politica dell’uno contro l’altro, dell’io contro voi. Potessimo, invece, aprire il dibattito ai grandi temi piuttosto che sprofondare ancora nel passato e nella retorica. Perchè Latina è un pò uguale all’Italia di questi tempi. Rancorosa e divisa. Fascista e comunista. Nella perenne ricerca di un nemico piuttusto che di una soluzione. E allora ci tocca scegliere. Scegliere di dare retta un po’ di più alla testa e meno alla pancia: quando si parla di futuro è importante. Scegliere di dedicarsi all’unico pronome in grado di salvarci: il NOI. Perchè ogni piccola scelta ci rende un po’ meno schiavi.


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