Slalom gigante

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Qualche giorno fa una cinquantina di auto – no voglio sottolinearlo ancora: CINQUANTA, si sono ritrovate con le gomme bucate o danneggiate a causa di vere e proprie voraggini che si sono aperte sulla Pontina in prossimità dell’uscita per B.go Bainsizza. Chissà se gli automobilisti in questione si saranno consolati con il detto “mal comune mezzo gaudio” o avranno inanellato una serie infinita di imprecazioni mentre sostituivano le gomme squarciate con il ruotino di scorta. Se alla strada con il tasso di mortalità più alto di tutta la Regione aggiungono pure l’asfalto che scompare con la pioggia, allora ci vogliono proprio male. Perchè qua non si tratta più di autostrada Roma-Latina si, autostrada Roma-Latina no. Non si tratta di partite di calcetto che saltano perchè chi prende la Pontina al rientro dal lavoro sa quando parte e non sa quando rientra (un problema comunque da non sottovalutare). Si tratta, tornando seri, di giocare con la vita di migliaia di automobilisti che ogni giorno si affidano al fato per fare quel pezzo di strada che va da Latina a Roma e viceversa. Pendolari costretti a zigzagare nelle corsie per evitare gli ostacoli per poi finire nell’imbuto delle code da lavori in corso o incidente. Quando la strada non viene proprio chiusa. Sono passati decenni, ormai, fra progetti, lavori, rinvii, autorizzazioni, proteste anti autostrada e convegni a favore: basta, fate qualcosa!


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